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Cinciallegra morta dopo ore di agonia in una trappola a colla, l'appello dei medici veterinari: "Non usatele. Sono letali per gli uccelli"

"E' un problema che riguarda piccoli e grandi animali: nel tentativo di liberarsi restano ancora più invischiati, strappandosi le piume, procurandosi fratture o soffocando"
01/04/2026
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Il Dolomiti ha dedicato un articolo per sensibilizzare il pubblico sulle crudeli conseguenze dell'uso delle trappole a colla e per invitare tutti a non utilizzare questa crudele pratica. Un appello che Fnovi fa proprio e diffonde. 

"E' un problema che riguarda piccoli e grandi animali: nel tentativo di liberarsi restano ancora più invischiati, strappandosi le piume, procurandosi fratture o soffocando"
L'animale resta intrappolato e, nel tentativo di liberarsi, si incolla sempre di più con ripercussioni sono il più delle volte tragiche: “quando accade la situazione è gravissima – prosegue Anna Sturaro del Crab - perché l’uccello inizia ad agitarsi, può ingerire colla nel tentativo di liberarsi o incollarsi il becco senza riuscire più ad aprirlo. In alcuni casi la colla copre anche le narici, provocando soffocamento”. Nei casi meno immediati, la morte arriva comunque: stress, fame, sete o infezioni dovute a ferite e lacerazioni. Anche quando riescono a liberarsi, molti uccelli non sono più in grado di volare. In realtà non è un problema che riguarda solo gli uccelli di piccole dimensioni: “capita anche con i rapaci – spiega la veterinaria – che rimangano invischiati mentre cercano di catturare topi intrappolati”. L'appello della veterinaria è dunque chiarissimo: “se trovate un animale in queste condizioni portatelo subito da noi, senza tentare di liberalo. Il rischio è causare fratture, strappare la pelle o danneggiare ali e zampe”. 

"Ma dal punto di vista normativo, c’è qualche legge che vieta esplicitamente il loro utilizzo? No, non sono vietate da una norma nazionale generale, tuttavia il loro uso si muove in una zona grigia sempre più stretta.
Il riferimento è la Legge 189/2004, che punisce chi provoca sofferenze inutili o crudeltà: questi dispositivi non uccidono immediatamente, ma immobilizzano l’animale provocando un’agonia che può durare ore o giorni. Questo il nodo della questione: l’utilizzo di queste trappole non è automaticamente illegale, ma può diventarlo.

La nota positiva riguarda il fatto che sempre più Comuni italiani stanno introducendo limitazioni o divieti, soprattutto negli spazi pubblici, mentre a livello europeo la tendenza è quella di abbandonare questi strumenti in favore di metodi più selettivi e meno impattanti. Il Crab spinge per intervenire a livello locale con misure sempre più concrete: vietare l’uso delle trappole su suolo pubblico, limitare il loro in aree sensibili come parchi e scuole, imporre controlli frequenti e prevedere sanzioni. Lo scopo è sia di ridurre il rischio per le specie non bersaglio, sia di evitare un’atroce sofferenza anche agli animali per cui le trappole sono pensate."

Fonte: 
Il Dolomiti

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